L’arrivo di un gattino in casa è un momento di grande emozione. Per lui, che ha una sensibilità profonda, è soprattutto un cambiamento enorme: nuovi odori, nuovi suoni, nuove persone, e l’assenza della madre e dei fratelli con cui ha vissuto fino a quel giorno. Il primo mese serve a trasformare questo cambiamento in una nuova sicurezza. Ecco come lo accompagniamo, e cosa suggeriamo alle famiglie.
Preparare la casa prima dell’arrivo
Il lavoro migliore si fa prima: conviene avere pronto tutto l’essenziale:
– lettiera con sabbia simile a quella usata in allevamento;
– ciotole per acqua e cibo, lontane dalla lettiera;
– una cuccia morbida e un paio di nascondigli;
– un tiragraffi stabile;
– qualche gioco semplice, come canne con piume e palline;
– un trasportino robusto, che servirà anche per le visite veterinarie.
È anche il momento di un giro di sicurezza della casa.
La stanza base
Nei primi giorni il gattino non dovrebbe avere accesso a tutta la casa. Una stanza tranquilla, con tutto il necessario, diventa la sua base: un territorio piccolo e prevedibile da cui partire. Lì può mangiare, dormire, usare la lettiera e ricevere visite brevi e calme dai membri della famiglia.
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Quando lo vediamo esplorare con curiosità, mangiare regolarmente e usare la lettiera senza incertezze, si può aprire la porta e lasciare che scopra gradualmente il resto della casa. Di solito bastano alcuni giorni, ma ogni gattino ha i suoi tempi e vanno rispettati.
Lettiera e abitudini
Un gattino abituato alla lettiera in allevamento la ritrova in fretta, a patto che sia facile da raggiungere e pulita. Nei primi giorni è utile metterlo nella lettiera dopo i pasti e al risveglio. Eventuali incidenti non vanno mai sgridati: indicano solo che la lettiera è troppo lontana, poco pulita o con una sabbia sgradita.

Il cibo: continuità prima di tutto
Il cambio di casa è già uno stress sufficiente. Per questo raccomandiamo di continuare per le prime settimane con lo stesso alimento usato in allevamento, negli stessi orari. Un cambio improvviso di dieta può causare disturbi intestinali che si sommano all’agitazione del trasloco.
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Se si desidera passare a un altro alimento, lo si fa dopo che il gattino si è ambientato, in modo graduale, mescolando quantità crescenti del nuovo cibo nell’arco di più giorni. Per qualsiasi scelta alimentare specifica, il riferimento resta il veterinario.
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La prima visita veterinaria
Nei primi giorni è bene fissare una visita di conoscenza con il veterinario scelto dalla famiglia. È l’occasione per un controllo generale, per consegnare la documentazione sanitaria fornita dall’allevamento e per programmare insieme i successivi richiami vaccinali e i trattamenti antiparassitari. Il veterinario è la figura che accompagnerà il gatto per tutta la vita: iniziare con un rapporto di fiducia è prezioso.
Socializzazione graduale
Il Ragdoll è un gatto socievole per natura, ma anche il gattino più fiducioso ha bisogno di tempo. Alcuni consigli pratici:
– lasciare che sia lui ad avvicinarsi, senza inseguirlo o prenderlo in braccio a forza;
– presentare le persone di casa una alla volta, con voce calma;
– con i bambini, insegnare a stare seduti a terra e ad accarezzare con delicatezza;
– introdurre eventuali altri animali solo dopo qualche giorno, con incontri brevi e sorvegliati;
– abituarlo presto a essere toccato su zampe, orecchie e muso, e alla spazzolatura, sempre con premi e brevi sessioni.
Gioco quotidiano e contatto gentile, in queste settimane, costruiscono il carattere dell’adulto e un legame che fa bene a tutta la famiglia.

La sicurezza della casa
Un gattino esplora tutto, e il Ragdoll adulto non ha l’agilità di molte altre razze nel cavarsela nei pericoli. Alcune attenzioni sono indispensabili:
– finestre e balconi: proteggerli con reti specifiche. Le cadute sono tra gli incidenti domestici più gravi per i gatti;
– piante: alcune comuni piante d’appartamento e fiori recisi sono tossici per i gatti, con i gigli tra i più pericolosi. Prima di tenerli in casa è bene verificarli su un elenco affidabile, come quello dell’ASPCA;
– cavi, fili, elastici e piccoli oggetti: possono essere ingeriti;
– elettrodomestici: controllare sempre lavatrice, asciugatrice e forno prima di accenderli;
– farmaci e prodotti per la pulizia: sempre chiusi e fuori portata.
Cosa aspettarsi, settimana dopo settimana
Nella prima settimana è normale un po’ di timidezza, qualche miagolio notturno, appetito variabile. Nella seconda il gattino inizia a esplorare con sicurezza e a cercare il contatto. Tra la terza e la quarta, di solito, la casa è diventata sua: gioca, segue le persone, ha le sue abitudini. Se qualcosa preoccupa, come un rifiuto del cibo che si prolunga o diarrea, meglio contattare subito il veterinario.
Non siete soli
Nella nostra esperienza le famiglie che si preparano con calma vivono un primo mese sereno, e il gattino lo sente. Restiamo sempre a disposizione per un confronto sulle domande di questi primi giorni.
Per continuare a informarti sulla vita quotidiana con questa razza, visita il percorso Vivere con un Ragdoll.
Fonti
– ASPCA, elenco delle piante tossiche e non tossiche per i gatti: https://www.aspca.org/pet-care/animal-poison-control/cats-plant-list


