Vivere con un Ragdoll

Vivere con un gatto Ragdoll significa conoscerne il carattere, le esigenze e i tempi. Questa pagina raccoglie ciò che è utile sapere prima e dopo l’arrivo del gatto in casa.
Il carattere del Ragdoll
Il Ragdoll è una razza nota per la socievolezza e l’indole tranquilla: cerca la compagnia delle persone, segue chi si muove per casa e tollera bene la manipolazione. Non è però un gatto passivo — è un animale curioso, che ama restare vicino alla famiglia e partecipare alla vita domestica. Il rapporto con le persone si costruisce nei primi mesi di vita, con la socializzazione e la presenza costante della madre e dei fratelli di cucciolata.
Di cosa ha bisogno
Non serve una casa grande: servono punti in alto, nascondigli e spazi tranquilli dove riposare. Il mantello semilungo, privo di un sottopelo folto, richiede una spazzolata regolare ma non impegnativa. L’alimentazione va scelta con attenzione e mantenuta stabile, soprattutto nei primi periodi: i cambi bruschi di dieta sono tra le cause più comuni di disturbi digestivi. È una razza che soffre la solitudine prolungata più di altre: chi trascorre molte ore fuori casa dovrebbe valutare la compagnia di un secondo gatto.
Prima di accoglierne uno
Accogliere un Ragdoll è un impegno che dura anche quindici anni. Prima dell’arrivo è utile informarsi sul carattere della razza, sui test genetici eseguiti sui riproduttori (in particolare HCM e PKD), sulle vaccinazioni già effettuate e su cosa prevede il contratto di cessione. Un cucciolo lascia l’allevamento non prima delle dodici settimane: è il tempo minimo perché completi lo svezzamento, la socializzazione e il ciclo vaccinale di base. La sicurezza in casa merita attenzione fin dal primo giorno — balconi e finestre vanno messi in sicurezza, perché la fiducia che rende questi gatti così affettuosi li rende anche meno prudenti davanti al vuoto.

Vuoi parlarne con noi?
Per informazioni dirette sull’allevamento e sui nostri gatti puoi contattarci dalla pagina dedicata.

